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Dataism: intervista a Matteo Golfarelli

L’Executive Program in Digital Transformation & Innovation di Digital Enterprise Lab ritorna il 13 Aprile per la sua IV edizione con un percorso formativo interdisciplinare all’avanguardia strutturato in 6 moduli.

Dataism è il tema del V Modulo che si terrà il 21 settembre. Tra i protagonisti, in qualità di docente, Matteo Golfarelli, professore del dipartimento di informatica, scienza e ingegneria Università di Bologna. A luiabbiamo proposto di aiutarci a comprendere più adeguatamente i contenuti del modulo.

Dataism: come si struttura il modulo e che tipo di programma propone?

Il modulo ha la durata di una giornata suddivisa in due parti:

  • la prima più teorica, non legata direttamente a dei case study, in cui cercheremo di introdurre i concetti di base legati al mondo dei big data, degli Anaylitics e alle tecnologie ad essi legate;
  • la seconda parte invece, più pratica, sarà condotta da Davide Cervellin, analyst director di Paypal, che porterà in aula dei casi di studio per dare concretezza alla parte introduttiva e teorica.

 

Dataism: quali competenze acquisiscono i partecipanti?

Il titolo stesso del modulo penso sia molto rappresentativo in questo senso. Attualmente la logica del Dataism è una logica molto forte in cui l’utilizzo e lo sfruttamento dei dati diventano quasi un’ossessione per l’azienda, per l’analista dati o per i manager.

Il mio punto di vista è più soft: le competenze base che verranno acquisite saranno un’introduzione e un chiarimento di quali sono le logiche dei big data, di cosa sono gli Anaylitics e che cos’è un data scientist.
Fatto ciò, analizzeremo in maniera generale i pro e i contro delle tecnologie che stanno dietro queste nuove scienze; ragioneremo non solo dal punto di vista tecnico e tecnologico sugli effetti e sulle metodologie utili ad avere un’efficace applicazione di queste soluzioni e opportunità.

Sappiamo tutti che l’informatica funziona per mode e per wave (così chiamate nel nostro settore). Sicuramente quella dei data e dei data scientist è una di queste wave.
Bisogna saper scegliere e riconoscere quali sono le killer application, le soluzioni e le strategie per poter avere il meglio da queste nuove soluzioni tecnologiche. Il meglio vuol dire riuscire a fare un buon trade-off tra il costo di realizzazione e la capacità di scaricare poi a terra i servizi e le funzionalità sviluppate, senza fermarsi in applicazioni specchietto che in realtà sono un gioco accademico dell’implementazione.

Discuteremo quindi di come identificare quelle che sono le killer application e di come muoversi in una strategia di un progetto e di un processo di adozione di queste soluzioni.

La vista sarà duplice:

  • da un lato, tecnica e tecnologica;
  • dall’altro, strategica e di gestione di un progetto di Analytics in ambito aziendale con i relativi prerequisiti, vincoli, opportunità.

 

Dataism: a quali figure professionali si rivolge?

Il modulo non ha dei prerequisiti tecnici particolari. Non ci addentreremo nelle caratteristiche strettamente tecniche ma le introdurremo solamente.

La figura di riferimento principale può essere quella di un manager che vuole capire quali sono le applicazioni, le funzioni e le opportunità di questo tipo di soluzioni.

Si rivolge anche a figure tecniche come CIO (o referente del CIO) che comincia ad orientarsi nelle tecnologie e nelle tecniche che stanno dietro le applicazioni.

Si rivolge a coloro che vogliono capire quali sono le tecnologie, ma soprattutto i loro limiti, vincoli progettuali e le caratteristiche, i nodi di un progetto che devono essere sciolti per avere successo.

La parte del pomeriggio, curata da Davide Cervellin, cercherà di portare ancora più concretezza e far vedere in pratica cosa si può ottenere. Illustrerà esempi di casi di successo e di non, in cui i progetti o gli approcci agli Analytics e alla data science hanno portato risultati di natura diversa. Affronterà quali sono stati gli ostacoli e i problemi in progetti reali.

Il V modulo sarà dedicato quindi agli Analytics come strumento di supporto decisionale nella strategia digitale e alla comprensione dei pattern rilevanti.

L’obiettivo è:

  • fornire le competenze necessarie a valutare l’efficacia della strategia digitale grazie agli insight;
  • utilizzare gli strumenti visuali;
  • illustrare gli approcci tipici del design della comunicazione.

 

Per iscriverti all’Executive Program in Digital Transformation & Innovation, visita la pagina dedicata.

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